Descrizione del progetto
I PFAS (acronimo che sta per PerFluorinated Alkylated Substances ) sono una famiglia di sostanze chimiche altamente persistenti e bioaccumulative che sono diventate una preoccupazione globale per la loro presenza nell’ambiente e, di
conseguenza, per la salute umana. Una raccolta di dati su una scala senza precedenti, pubblicata dal quotidiano francese “Le Monde”, illustra la diffusa contaminazione data dai Pfas in Europa, sostanze tossiche e persistenti. Di fatti, l’indagine “The Forever Pollution Project” rivela 21.000 presunti siti europei di contaminazione dovuti ad attività industriali in corso o passate.
Uno studio condotto nel 2020 dall’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato che il 90% dei campioni di acqua potabile prelevati in Italia conteneva quantità di PFAS superiori al limite di rilevabilità. Inoltre, la presenza di queste sostanze chimiche è stata rilevata anche nei prodotti alimentari, come frutta, verdura e carne. Da qui nasce l’idea di Iptsat di utilizzare l’applicativo Dashabord (strumento di tipo user fririendly) della piattaforma ArcGIS Esri, come visualizzatore dei dati (open) esposti dall’articolo di Le Monde.
Ci siamo focalizzati sui dati italiani e li abbiamo omogeneizzati e catalogati per poter essere confrontati in modo intuitivo anche da un utente non esperto del mondo GIS. Nello specifico, abbiamo collegato l’informazione geografica mappata a grafici e contatori statistici relativi a indicatori ambientali, indicatori di popolazione e di biodiversità.
Inoltre, la control room (dotata di appositi filtri quale ad esempio i limiti amministrativi) permette, tramite semplice scelta di una determinata Regione, di valutare velocemente i valori inquinanti e rapportarli ad altri territori. Questo dispositivo, di tipo dinamico, rende l’utilizzatore finale parte attiva dell’esposizione dei dati.
Il progetto si pone l’obiettivo di integrare alle fonti dati mondiali, i dati istituzionali delle Arpa, per poter avere un maggior confronto dei dati a livello regionale.



